Cosa significa scrivere Interactive Fiction

Scrivere Interactive Fiction

Cosa significa scrivere Interactive Fiction?

Negli anni ’80 si scrivevano le famose “Avventure Testuali” (textual adventures). Il protagonista, guidato dal giocatore mediante comandi testuali, perlustrava vari luoghi (descritti in modo testuale), prelevava oggetti, apriva porte, interagiva con altri personaggi, risolveva problemi (i cosiddetti puzzle) e giungeva alla conclusione.

Molte di queste avventure si basavano su libri famosi come ad esempio Lo Hobbit di J.R.R.Tolkien. Molte altre si basavano su storie originali come la serie Zork scritta da Tim Anderson e altri autori facenti parte del Dynamic Modelling Group del MIT. In entrambi i casi, atmosfere magiche e misteriose emergevano dai primi calcolatori elettronici che, impegnati in algoritmi solo testuali, davano già grandi soddisfazioni.

Soprattutto nel mondo anglosassone, tale tipologia di giochi ha avuto un forte sviluppo con la realizzazione di ambienti di sviluppo e linguaggi dedicati; da “semplici” avventure si è passati a veri e propri racconti interattivi. Non più un gioco basato su elementi avventurosi ma vere e proprie narrazioni il cui sviluppo è condizionato dalle decisioni del lettore.

Interactive Fiction e scrittura

In tale scenario cosa significa scrivere IF Interactive Fiction diviene un tema molto più ampio di quanto si possa ritenere. Quella che è nata come un’attività cui si dedicavano gli appassionati di sviluppo software e avventure, è divenuta, nel tempo, terreno di approfondimento di studiosi del linguaggio e scrittori.

Non solo le descrizioni dei luoghi, degli oggetti e dei personaggi ma anche lo sviluppo stesso della trama, i punti di vista, la capacità di mostrare il racconto sono caratteristiche intrinseche della scrittura creativa. Realizzare Fiction Interattiva diventa quindi un esercizio di scrittura creativa.

Per attrarre gli scrittori in tale ambito produttivo si è pertanto reso necessario alleggerirli dalle incombenze legate alla complessità della programmazione. Se un oggetto è “chiuso” non deve essere possibile vedere cosa c’è al suo interno a meno che non sia “trasparente”. E l’implementazione di tutto ciò non deve essere a carico dello scrittore.

Scrivere IF in linguaggio naturale

Nasce allora un nuovo ed ulteriore linguaggio dedicato alla scrittura di Fiction Interattiva dall’obiettivo sfidante e molto ambizioso: Inform 7 di Graham Nelson. Inform 7 utilizza la sintassi del linguaggio naturale: si scrive un libro che diventa interattivo.

I racconti interattivi, come quelli tradizionali, possono avere le ambientazioni più disparate: in singole stanze o in realtà molto complesse e ricche di particolari, nei tempi attuali, nel futuro, nel passato. Anche nei racconti interattivi si hanno protagonisti e personaggi, scenari ed eventi. Il processo creativo e compositivo di un racconto interattivo è però differente rispetto a quello di un racconto tradizionale anche se per alcuni scrittori il metodo potrebbe non essere poi così diverso.

Grazie a linguaggi come Inform 7 e all’ambiente integrato da questi offerto, lo scrittore può utilizzare un linguaggio quasi naturale nello scrivere utilizzando alcune regole più di natura semantica che non tecnica. Gli ambienti (dette stanze) e il vocabolario definiti, sono consultabili comodamente dallo scrittore grazie all’interfaccia dell’ambiente di sviluppo. È possibile effettuare dei test per solo parte del racconto, pre-calcolare alcuni stati del racconto ed effettuare test mirati.

Un ricchissimo set di esempi e un manuale molto puntuale possono trasformare un normale scrittore in un potente programmatore senza che nemmeno se ne renda conto.

I limiti dell’uso del linguaggio naturale

Scrivere un racconto tradizionale è un processo ampio e complesso che afferisce all’ideazione di una storia, lo sviluppo dei personaggi, la raccolta di informazioni su ambientazione e periodo storico, la qualità della scrittura e la coerenza delle scelte lessicali e narrative.

Nello scrivere un racconto interattivo, alla complessità dello scrivere un racconto tradizionale si aggiungono alcune altre complessità. Ad esempio l’aver compreso quali frasi utilizzerà il lettore per interagire, la coerenza e la complessità dei meccanismi che consentiranno l’evolversi della storia.

Tradizionalmente la gente non legge fiction interattiva e quindi questo tipo di mercato non attrae gli scrittori professionisti. Allora rimangono quegli sviluppatori che amano scrivere per diletto. Per contro, lavorare con un linguaggio naturale e non imperativo per uno sviluppatore è davvero critico. Tale tipologia di linguaggio comporta la necessità di impiegare molto tempo nel ricordare costrutti spesso molto complessi.

Inoltre c’è il problema della traduzione nelle varie lingue che non si limita ai soli vocaboli ma si estende anche ai meccanismi lessicali e grammaticali tipici di ogni idioma.

Uno scrittore professionale difficilmente potrà trovare soddisfazione nell’uso di un linguaggio fintamente naturale; uno sviluppatore professionale difficilmente potrà accettare di utilizzare un linguaggio la cui semantica è molto complessa e non è esattamente di natura dichiarativa.

Inoltre Inform, nella versione “tradizionale” a oggetti, detta anche Inform 6, è un linguaggio che non viene utilizzato nel mondo dello sviluppo produttivo. Questo è un limite che ha ristretto la comunità dello sviluppo ai soli appassionati del genere.

Nuove opportunità

Nei tempi attuali dove si legge sempre meno e dove, soprattutto in Italia, spesso non si trova nemmeno il tempo di leggere letteratura tradizionale, perché si dovrebbe insistere con la Fiction Interattiva? E come incrementarne la produzione e la divulgazione?

Per rispondere a queste domande bisogna prima porsene una aggiuntiva: che rapporto crea la scuola con la letteratura in generale? Spesso di studiano e ristudiano nelle varie età sempre le stesse opere che vengono spiegate in modo piuttosto noioso e di cui gli studenti devono rendere conto mnemonicamente. Non resta niente delle storie raccontate ai piccoli con trame avvincenti, ambientazioni suggestive e tante figure. Perché agli adulti è preclusa la possibilità di divertirsi leggendo? Perché l’arte della scrittura deve essere solamente intellettuale?

La Fiction Interattiva tenta di dare il suo piccolo contributo al superamento di questi problemi consentendo al lettore di interagire con quanto sta leggendo. Spesso un racconto interattivo non viene letto se indugia troppo nelle lunghe descrizioni ma non è la stessa cosa per la letteratura moderna?

Allora si dovrebbe scrivere di più, con maggiore qualità; istituire, come nel fumetto, delle collaborazioni tra scrittori e programmatori: i primi scrivono, i secondi realizzano. Scrivere Interactive Fiction significa dare agli scrittori strumenti semplici e ai programmatori strumenti efficaci per realizzare opere che offrano un saggio della letteratura contemporanea.

Si dovrebbe probabilmente cominciare dalle scuole con racconti interattivi via via sempre più evoluti e complessi. Dalla favola scritta da bambini per bambini, al romanzo scritto da adulti per adulti.

Allo studio ci sono pertanto nuovi sistemi orientati all’incremento della produzione e della fruizione, avvicinandosi al paradigma del web, ovunque e per tutti, e offrendo strumenti di sviluppo attuali e di facile manutenzione.

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